Risolutore di equazioni di secondo grado

Inserisci a, b e c dell’equazione ax² + bx + c = 0. Calcoliamo il discriminante e le soluzioni, anche complesse.

Risolutore di equazioni di secondo grado

Risultato

2Soluzione 1

Soluzione 2
3
Discriminante Δ
1
Vertice: x
2,5
Vertice: y
-0,25

Risolutore di equazioni di secondo grado

Dati inseriti

a (coefficiente di x²)
1
b (coefficiente di x)
-5
c (termine noto)
6

Come si calcola

Δ = b² − 4ac.

Risultato

Soluzione 1

2
Soluzione 2
3
Discriminante Δ
1
Vertice: x
2,5

Come si calcola

  1. Δ = b² − 4ac.
  2. Se Δ > 0: x = (−b ± √Δ) ÷ 2a; ci sono due soluzioni.
  3. Se Δ = 0: x = −b ÷ 2a; c’è una soluzione.
  4. Se Δ < 0: x = −b ÷ 2a ± i × √(−Δ) ÷ 2a.
  5. Se a = 0: x = −c ÷ b.

Esempio

x² − 5x + 6 = 0: Δ = 25 − 24 = 1, quindi x = 2 oppure x = 3.

Da sapere

  • I risultati sono arrotondati a 6 cifre decimali.
  • Se a = b = 0, non ci sono soluzioni quando c ≠ 0; se c = 0, ogni numero è una soluzione.

Quando usarlo

  • Trova le radici di un’equazione di secondo grado.
  • Usa il discriminante per capire se le radici sono reali, doppie o complesse.

Domande frequenti

Che cosa indica il discriminante?

Se Δ > 0 ci sono due radici reali; se Δ = 0 c’è una radice reale doppia; se Δ < 0 le radici sono complesse.

Che cosa succede quando il coefficiente a è zero?

L’equazione non è più di secondo grado: diventa lineare, purché anche b non sia zero.

Che cos’è una radice doppia?

È un’unica soluzione reale che compare due volte nella formula quando il discriminante è zero.

Aggiornato il 10 ottobre 2026

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